INTERNATIONAL WATCH · EVIDENCE VERIFICATION
Il 53,7% delle aziende agricole è davvero circolare? Dal dato ISTAT al claim verificabile
Un dato statistico può essere corretto e, nello stesso tempo, diventare fuorviante quando perde il proprio denominatore, il metodo e ciò che è stato realmente misurato.
Più della metà delle aziende agricole italiane è circolare?
La domanda nasce da un dato autorevole. Nel focus “Innovazione e pratiche sostenibili in agricoltura – Anno 2024”, pubblicato il 27 febbraio 2026, ISTAT afferma che «più della metà delle aziende, il 53,7%, afferma di aver introdotto pratiche connesse all’agricoltura circolare».
La formulazione è precisa. Ma basta trasformarla in “il 53,7% delle aziende agricole italiane pratica l’agricoltura circolare” perché il significato cambi.
Il numero rimane lo stesso. L’evidenza no.
Per questo bisogna ricostruire l’intera catena: fonte → metodo → dato → interpretazione → claim → decisione → responsabilità.
Da dove viene il 53,7%
Il dato deriva dalla prima edizione dell’Indagine Multiscopo dell’Agricoltura 2024, codice PSN IST-02845, realizzata nell’ambito del Censimento permanente dell’Agricoltura.
Le informazioni si riferiscono principalmente all’annata agraria 2023-2024. La raccolta è stata effettuata dal 7 gennaio al 15 maggio 2025.
La popolazione di riferimento è costituita dalle aziende agricole attive a settembre 2024. La lista di estrazione comprendeva 628.208 aziende con fascicolo AGEA attivo e gestito da un Centro di assistenza agricola aderente alla convenzione con ISTAT.
Il campione teorico era costituito da 55.008 aziende. Il disegno era stratificato e autoponderante, con correzione per le mancate risposte e calibrazione rispetto ai totali regionali noti. La raccolta è stata effettuata con tecniche CAWI e CAPI.
Come è stato prodotto il dato
- Rilevazione: Indagine Multiscopo dell’Agricoltura 2024
- Codice PSN: IST-02845
- Periodo: annata agraria 2023-2024
- Raccolta: 7 gennaio–15 maggio 2025
- Popolazione: aziende agricole attive a settembre 2024
- Lista di estrazione: 628.208 aziende
- Campione teorico: 55.008 aziende
- Questionari compilati indicati da ISTAT: 42.953
- Tecniche: CAWI e CAPI
- Natura delle informazioni: dichiarazioni fornite dalle aziende
Cosa è sufficiente per entrare nel 53,7%
Un’azienda rientra nel 53,7% quando dichiara di avere adottato almeno una delle pratiche considerate dall’indagine:
- riduzione dell’uso di pesticidi chimici;
- riduzione dell’impiego di fertilizzanti;
- riduzione dell’uso di prodotti antimicrobici;
- riduzione della perdita di nutrienti nel suolo;
- reimpiego, anche parziale, di residui e scarti di produzione;
- processi di carbon farming.
Il 53,7% non misura quindi automaticamente la quota di aziende che abbia trasformato l’intero proprio modello produttivo in un sistema circolare.
Dichiarazione, comportamento verificato e risultato ambientale
È necessario distinguere tra tre livelli.
Dichiarazione: l’azienda indica nel questionario di avere adottato una pratica.
Comportamento verificato: documenti o misurazioni consentono di accertare materialmente la pratica.
Risultato: viene misurato l’effetto prodotto, per esempio la quantità di pesticidi evitata, il recupero dei residui o l’impatto sul suolo.
La natura dichiarativa non rende il dato inattendibile. Significa semplicemente che tale natura deve essere conservata quando il dato diventa comunicazione.
Il denominatore cambia il significato
| Pratica | Tra le aziende con almeno una pratica | Incidenza indicativa sul totale* |
|---|---|---|
| Riduzione pesticidi | 37,0% | 19,9% |
| Riduzione fertilizzanti | 35,7% | 19,2% |
| Riduzione antimicrobici | 25,3% | 13,6% |
| Riduzione perdita nutrienti | 24,6% | 13,2% |
| Reimpiego residui e scarti | 20,1% | 10,8% |
| Carbon farming | 2,9% | 1,6% |
* Elaborazione Cognitive Logic ottenuta moltiplicando il 53,7% per ciascuna percentuale condizionata pubblicata da ISTAT. Non è un dato ufficiale ISTAT e risente dell’arrotondamento dei valori pubblicati.
Tre claim, tre diversi livelli di evidenza
| Claim | Evidenza | Esito |
|---|---|---|
| Il 53,7% delle aziende rappresentate dall’indagine dichiara almeno una pratica classificata come connessa all’agricoltura circolare. | Conserva natura dichiarativa, criterio e perimetro statistico. | VERIFICATO |
| Il 53,7% delle aziende agricole italiane pratica l’agricoltura circolare. | Trasforma almeno una pratica dichiarata in una caratteristica complessiva dell’azienda. | PARZIALMENTE VERIFICATO / POTENZIALMENTE FUORVIANTE |
| Il 53,7% delle aziende agricole italiane è sostenibile. | Il dato non misura una performance complessiva di sostenibilità. | NON SUPPORTATO DAL DATO |
Cosa il 53,7% non dimostra
- che il 53,7% delle aziende abbia un modello integralmente circolare;
- che le riduzioni dichiarate siano state materialmente misurate;
- che tutte le pratiche abbiano la stessa intensità;
- che la pratica riguardi l’intera produzione aziendale;
- che i risultati ambientali siano stati quantificati;
- che il 53,7% delle aziende possa essere classificato complessivamente come sostenibile.
Una discrepanza metodologica da chiarire
ISTAT indica un campione teorico di 55.008 aziende e 42.953 questionari compilati, riportando contemporaneamente che questi corrisponderebbero a circa l’85,5% del campione teorico iniziale.
Il rapporto aritmetico diretto 42.953 / 55.008 è invece pari a circa 78,1%.
Nella documentazione pubblica verificata da Cognitive Logic non è stata individuata una spiegazione che consenta di riconciliare esplicitamente i tre valori.
Il punto viene quindi classificato come apparente discrepanza metodologica da chiarire, non come errore accertato.
Dal dato al claim
Una fonte autorevole non rende automaticamente corretto ogni claim costruito utilizzando i suoi numeri.
ISTAT produce e documenta il dato statistico. Il passaggio successivo consiste nel verificare che titoli, dichiarazioni aziendali, documenti istituzionali o comunicazioni pubbliche non attribuiscano al dato più di quanto esso possa dimostrare.
Bisogna conservare almeno cinque elementi: cosa è stato misurato, come, su quale popolazione, con quale denominatore e fino a quale conclusione l’evidenza consente di arrivare.
Data must be intelligible.
Fonti primarie
- ISTAT — Innovazione e pratiche sostenibili in agricoltura, Anno 2024
- ISTAT — pagina ufficiale della rilevazione
- ISTAT — Settimo Censimento generale dell’Agricoltura
- ISTAT — Agricoltura circolare: più di un’azienda su due ha già fatto il salto
Il punto non è mettere in dubbio il dato. È impedire che, nel passaggio dalla statistica alla comunicazione, il dato venga chiamato a dimostrare ciò che non ha misurato.